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L’economia dell’incertezza: l’equilibrio instabile del gruppo

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L’esperienza di gruppo, entro la quale agisce l’esperienza della leadership, è anche bisogno del gruppo di costruire e difendere le condizioni che consentono ai singoli membri di realizzare un equilibrio tra bisogni individuali e bisogni che ciascuno accoglie dentro di sé come bisogni del gruppo. Il soggetto esprime se stesso attraverso il gruppo, così come il gruppo esprime se stesso nel modo con cui il soggetto agisce e si comporta.

Sennonché un fenomeno dell’economia dell’incertezza è quello dell’instabilità e della precarietà dei gruppi dentro le organizzazioni. La mobilità delle persone interessa sempre più massicciamente il lavoro, con nomadismi incessanti che attraversano l’azienda in una migrazione dentro-fuori, con la formazione e la trasformazione di strutture organizzative che vivono poco tempo, perché incessante è la nascita di nuovi gruppi di colleghi e così come la loro veloce metamorfosi.

Il gruppo, come è stato scritto da Fornari (Fornari, 1987), è una realtà psichica, poiché la condizione della sua esistenza è data dall’esservi nel sentimento delle persone quello di vivere una relazione di interdipendenza con gli altri membri. Il gruppo esiste se gli altri entrano dentro di noi, se nasce in noi un’ospitalità che li rende parte dei nostri bisogni. Ma se è questa la dinamica che dà vita al gruppo, nelle organizzazioni la vita dei gruppi è oggi sempre più attraversata dal lutto.

Nelle organizzazioni stabili del passato i gruppi di colleghi che si formavano duravano anni di esperienza condivise, si costituivano routine relazionali che consentivano di realizzare forme di benessere sociale basate sulla continuità.

Mentre nelle organizzazioni odierne i legami di gruppo sono deboli, i colleghi con cui si lavora cambiano in continuazione, si devono in continuazione ricostruire esperienze di gruppo, in un processo incessante di adattamento psichico (per usare l’espressione di Fornari) alle nuove relazioni che si generano e a quelle che si abbandonano.

Pertanto, riguardo il bisogno del gruppo di sviluppare un proprio equilibrio psicosociale di base (Bion, 1961), la leadership deve oggi vivere dentro le organizzazioni in sintonia con le dinamiche che le impegnano oggi nel confronto con l’epoca post-industriale e globale, cercando di trovare forme di espressione nuove, capaci di interpretare questo bisogno alla luce del lutto incessante e immanente a cui è sottoposto.