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Pensare le relazioni di influenzamento

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Il pensare, e il pensiero che ne è il prodotto, incontrano la necessità di concepire le relazioni organizzative e di rappresentarle all’interno di una visione nella quale siano concepite le possibilità della loro evoluzione e della loro gestione. In questo articolo si cercherà di considerare in particolare un fenomeno dei processi relazionali che avvengono nello scenario organizzativo: l’influenzamento.

L’influenzamento, ricordiamolo, riguarda il condizionamento dei comportamenti, delle scelte e delle inclinazioni delle persone, all’interno di una reciproca relazione. Nell’influenzare vi è l’opera dell’influire, che deriva da ‘scorrere’, da ‘fluire’, e che richiama un’azione che sposta e modifica, che trasporta e muove, senza l’uso di forze meccaniche, di imposizioni e di prepotenza. Si propone di considerare come influenzamento quel fenomeno relazionale che indirizza e produce del comportamento collettivo e di gruppo, attraverso relazioni nelle quali si generano scelte e indirizzi in modo spontaneo, senza cioè la sottomissione a un atto di forza e di imposizione.

Il valore organizzativo dell’influenzamento è indubbio, poiché è attraverso l’influenzamento reciproco che si costituiscono modelli e indirizzi di gruppo, rappresentazioni collettive e culture organizzative.

Il pensiero, o meglio la riflessione, nel cercare di comprendere l’esperienza e nel cercare di dare ordine alla realtà incontra il tema dell’influenzamento, poiché appartiene a quest’ultimo una funzione di ordinamento della realtà collettiva e gruppale analoga alla funzione, assolta dal pensiero, di ordinamento della realtà cognitiva e razionale.

Come il pensiero, anche l’influenzamento produce una forma di realtà, in particolare quella che riguarda le relazioni umane, indirizzandone azioni e scelte.
Come il pensiero, anche l’influenzamento si avvale dell’intera soggettività, consapevole e inconsapevole, cognitiva, emotiva ed affettiva.
Come il pensiero, anche l’influenzamento è agito da necessità di dare alla realtà una risposta di comprensibilità e coerenza, di riconoscibilità, selezionando ciò che è compatibile e “prestando attenzione a ciò che è da considerare” (Heidegger).

Riflettere sull’influenzamento nell’esperienza organizzativa significa dunque concentrarsi su un fenomeno che produce significati e senso, indirizzi ed evoluzioni, aggregazioni ed esclusioni.